La presenza di un diastema, in particolare in regione interincisale superiore, è un aspetto morfologico che tende a presentarsi intorno all’età adolescenziale; in precedenza, infatti, il fenomeno si manifesta fisiologicamente prima della permuta dalla dentizione decidua o può susseguire a particolari trattamenti ortopedici, come, ad esempio, l’espansione del palato. La formazione di diastemi – o il mantenimento di questi dopo il picco di crescita – si riconduce a tre cause principali: arcata dentaria troppo ampia rispetto all’anatomia dei denti, agenesie di elementi permanenti (più frequentemente, gli incisivi laterali superiori) e frenulo gengivale ipertrofico.
Uno studio del 2002 (Rosenstiel SF, Rashid RG. Public preferences for anterior tooth variations: a web-based study. J Esthet Restor Dent. 2002;14(2):97-106.) mostra come la maggior parte della popolazione, soprattutto di quella giovanile e femminile, esprima una preferenza verso un sorriso privo di diastemi; più recentemente, anche a seguito di campagne pubblicitarie nell’ambito della moda e della cosmesi, sembra sia stato rilanciato il gradimento verso questa caratterizzazione. Fatto sta, in ogni caso, che la presenza del diastema mediano ha un impatto estetico indiscutibile sull’individuo. Nell’adulto, poi, possono formarsi diastemi in seguito alla perdita di elementi dentari.
Il trattamento di base è, naturalmente, il posizionamento di un apparecchio ortodontico. Nel momento in cui, tuttavia, l’ortodonzia non risultasse sufficiente a compensare la situazione, il clinico potrà addizionare una terapia di tipo conservativo o protesico. Questa stessa strategia terapeutica può essere messa in atto in alcuni dei casi – non sempre – in cui sia il paziente a rifiutare un trattamento di lunga durata, quale è quello ortodontico.
Esistono però dei fattori legati alla correzione restaurativa del difetto da non sottovalutare: innanzitutto, la chiusura di uno spazio interdentale comporta un aumento del diametro mesio-distale della corona clinica, il che comporta un sovvertimento delle proporzioni; ovviamente, se il diastema da trattare è uno solo, più saranno i denti coinvolti nel restauro, minore sarà la visibilità. In alternativa, l’aumento della lunghezza (apico-coronale) può essere sufficiente a minimizzare la correzione; questa scelta obbliga sistematicamente a modificare anche l’inclinazione dell’asse dei denti, al fine di non stravolgere l’occlusione. Un accorgimento da non dimenticare, poi, è l’aumento dello spessore del profilo di emergenza, modifica che richiederà al paziente uno sforzo maggiore nel mantenimento dell’igiene in quel punto.



Salve sono Francesca, ho letto i vostri articoli e li trovo molto interessanti. In particolar modo questo mi riguarda molto da vicino dato che presento un diastema fra i due centrali e sono alquanto combattuta sull’intervenire o meno. Ho sentito considerazioni molto positive sul vostro conto ed anche le recensioni in rete sono molto positive, quindi avrei molto piacere di un confronto diretto sperando di convincermi e giungere una volta per tutte ad una conclusione.
In attesa di un vostro riscontro, vi porgo cordiali saluti.
Buongiorno sig.ra Francesca, innanzitutto vorrei ringraziarla per l’apprezzamento rivoltoci e nel contempo le confermo la nostra piena disponibilità dal sollevarla da ogni sua perplessità illustrandole pro e contro di ciascun piano di trattamento volto a riabilitare la sua situazione (semmai ce ne fosse il bisogno).
La nostra segreteria provvederà a contattarla al più presto.
Saluti, Giuseppe Castellucci
Salve sono Francesca, ho letto i vostri articoli e li trovo molto interessanti. In particolar modo questo mi riguarda molto da vicino dato che presento un diastema fra i due centrali e sono alquanto combattuta sull’intervenire o meno. Ho sentito considerazioni molto positive sul vostro conto ed anche le recensioni in rete sono molto positive, quindi avrei molto piacere di un confronto diretto sperando di convincermi e giungere una volta per tutte ad una conclusione.
In attesa di un vostro riscontro, vi porgo cordiali saluti.